IL PARQUET ANTICO

PARQUET PONTEVECCHIO
di Parchettificio Toscano
Via Zara, 38 - 56027 
CORAZZANO 
S. MINIATO (PI) 
Tel. 0571.462938 
Fax 0571.462939



8.3.1 Condizioni per la posa

Verificati tutti i requisiti già previsti per la posa dei pavimenti di legno, l’umidità massima ammessa, determinata con igrometro a carburo, non può essere superiore ai valori di:
- massetti cementizi o di leganti idraulici: 1,7%
- massetti di anidrite: 0,2%
Per ottenere questo, dopo una sufficiente stagionatura del massetto, dipendente dalla sua composizione, è necessario provvedere al riscaldamento dello stesso secondo lo schema sotto riportato.
La messa in funzione graduale dell’impianto di riscaldamento svolge la funzione di stabilizzare il massetto, scaricandone lentamente eventuali tensioni e di portarlo a un grado di essiccazione corrispondente a quello di equilibrio con le condizioni climatiche ambientali alle quali esso si troverà una volta in esercizio, in modo che non possa cedere umidità al parquet.

Il committente o la direzione lavori deve confermare e garantire al posatore del pavimento di legno le seguenti condizioni:

presenza di barriera o di schermo al vapore tra strato di regolarizzazione e strato di isolamento termico

spessore minimo del massetto di 6 cm dei quali almeno 3 cm al di sopra dei tubi 

il tempo minimo di stagionatura del massetto prima dell’inizio della messa in funzione dell’impianto di

riscaldamento deve essere di almeno:
- massetti cementizi: 21 giorni
- massetti di anidrite: 7 giorni
- massetti cementizi a rapida
e rapidissima essiccazione: 3-4 giorni (secondo le istruzioni dei rispettivi fabbricanti)

 il riscaldamento è stato messo in funzione aumentando gradualmente la temperatura del fluido di circa 10 °C al giorno, fino a raggiungere la temperatura massima di 50 °C
la temperatura massima di esercizio del fluido è stata mantenuta per alme no 10 giorni consecutivi, aerando adeguatamente i locali
il processo di raffreddamento si è svolto riducendo gradualmente la temperatura del fluido di 10 °C al giorno fino alla condizione di circa +20 °C.

L’impianto di riscaldamento deve essere spento circa 5 giorni prima della posa del parquet e comunque la temperatura superficiale del massetto al momento della posa deve essere di circa 15-20 °C con un’umidità relativa ambientale massima del 60%.


Posa incollata

Normalmente nei massetti riscaldanti non è ammessa l’esecuzione di rasature, consolidamenti generalizzati e impermeabilizzazioni superficiali.
Solo nel caso di limitate irregolarità, previa accurata verifica delle situazioni, è ammesso l’intervento per le sistemazioni del caso, utilizzando prodotti idonei alle condizioni di esercizio previste.
È sempre consigliabile l’applicazione di un idoneo appretto (primer) per migliorare l’derenza degli adesivi usati.
L’incollaggio deve essere eseguito su tutta la superficie evitando zone vuote o parquet parzialmente incollati e prestando particolare attenzione a non incollare tra loro i fianchi degli elementi del parquet.
Queste attenzioni sono importanti per limitare il rischio di vistose fessurazioni irregolari e di parziali distacchi di singoli elementi.
Nella posa con adesivi in dispersione acquosa, preferire l’uso di adesivi con basso contenuto di acqua per limitare eventuali deformazioni degli elementi del parquet e fare riferimento alle indicazioni del fabbricante degli elementi di legno.
Dopo la posa per incollaggio e dopo il tempo richiesto dall’adesivo per sviluppare la propria presa, è consigliabile mettere nuovamente in funzione il riscaldamento per alcuni giorni, prima di iniziare la levigatura. Questo ha lo scopo di permettere l’assestamento del pavimento e la sua stabilizzazione prima della stuccatura e della verniciatura, riducendo l’eventuale formazione di fessurazioni durante l’esercizio.
Dopo la posa e la finitura del pavimento e fino alla consegna dello stesso, è necessario garantire le condizioni climatiche di 15-20 °C e di umidità relativa dell’aria inferiore a 60%.


Posa galleggiante

Si effettua come su massetto non riscaldato.
Va considerata, nella valutazione della resistenza termica complessiva, la resistenza termica dello strato di isolamento acustico (di circa 2,5 mm di spessore) di materiale espanso che va posto sotto al pavimento.
In corrispondenza delle soglie delle porte tra i vari locali va sempre posto un giunto di dilatazione, da coprire con apposito profilo coprigiunto.
Nota: per la posa dei pavimenti galleggianti seguire attentamente le indicazioni del produttore.
8.3.2 Temperatura e precauzioni
La temperatura del pavimento riscaldante, per ragioni di stabilità dimensionale e di benessere, non deve superare i 26-27 °C e le condizioni climatiche ambientali devono essere quindi comprese tra 45% e 60% di umidità relativa. Per limitare la formazione di fessurazioni del parquet, è opportuno evitare di coprire i pavimenti con tappeti o altri materiali isolanti termici.
È particolarmente importante mantenere un’adeguata umidità relativa dell’aria (45-60%) per garantire il mantenimento di un sufficiente equilibrio nel contenuto di umidità del legno, allo scopo di prevenirne eventuali ritiri per essiccazione, con formazione di fessurazioni tanto più larghe quanto più larghi sono gli elementi della pavimentazione e quanto minore è la stabilità dimensionale della specie legnosa scelta.

Nota: per prevenire possibili contestazioni motivate da una mancata informazione, sia il committente che la direzione lavori devono essere chiaramente portati a conoscenza di queste condizioni

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